██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Fistola
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Per mwcafistola (pronuncia: /ˈfistola/cite-ref-1[1]; mwdglatino mwdwfistula da mweafindere, fendere) si intende una comunicazione patologica, di forma tubulare, tra due strutture o tra due cavità dell'mweqorganismo o tra esse e l'esterno. Possono coinvolgere praticamente tutti gli organi del corpo e si formano con mwegmeccanismo patogenetico diverso.
Contents
• Terapia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Classificazione
Le fistole possono essere a seconda della loro posizione:
• mwiainterne, quando mettono in comunicazione due cavità interne;
• mwigesterne, quando mettono in comunicazione una cavità con l'esterno.
A seconda della loro struttura, possono essere:
• mwjgcomplete, quando sono una comunicazione tra due cavità;
• mwkaincomplete, quando non è ancora una vera comunicazione.
Ancora relativamente alla struttura, si considerano:
• mwlauniche o mwlqsemplici, quando si ha un unico canale di comunicazione;
• mwlwmultiple o mwmaramificate o mwmqpluri-orifiziali, quando si diramano in più canali.
Eziopatogenesi
In genere sono dovute ad un mwnaprocesso infiammatorio complicato da una mwnqinfezione mwngascessualizzata. L'infiammazione tende a coinvolgere le strutture circostanti creando delle aderenze tra i tessuti. L'ascesso ha tendenza a rompersi per svuotarsi del mwnwpus che contiene e che fuoriesce creando un mwoatragitto tubuliforme che percorre le varie strutture coinvolte dalla infiammazione e che viene chiamato appunto fistola. La fistola può essere mwoqinterna all'organismo o mwogesterna se sbuca sulla cute.
La fistola tende a diventare mwpacronica quando continua ad essere alimentata:
• per la persistenza della infezione che l'ha determinata e che continua a produrre pus e materiali infiammatori;
• perché, anche se la causa iniziale è regredita, nella fistola continuano a passare sostanze biologiche presenti nell'organo fistolizzato: saliva, urine, materiale fecale.
In altre circostanze, anche se ha scarsa tendenza a farlo, può guarire. In questi casi alla fistola si sostituisce un tessuto fibroso di tipo cicatriziale che tende a chiuderla completamente o altre volte parzialmente. Ciò spiega perché le fistole vengono distinte in mwqqcomplete ed mwqgincomplete ed in quest'ultimo caso, restando pervie da un lato o dall'altro, vengono dette mwqwcieche interne o esterne.
In alcuni casi il processo che ha determinato la formazione della fistola può ripetersi. Il pus presente in questo nuovo ascesso può seguire una nuova strada creando una nuova fistola o percorrere la fistola precedente seguendone l'intero percorso o abbandonandolo per sbucare in un altro punto. È questo il meccanismo che spiega perché le fistole possono essere mwrquniche o mwrgmultiple, mwrwsemplici o mwsaramificate ed in questo caso mwsqpluri-orifiziali.
In seguito a una difficoltosa evacuazione o rapporti sessuali anali la fistola può rompersi spurgando sotto forma di sangue e pus misto a batteri di colore scuro e maleodorante, molto simile a feci liquide, in tal caso viene trattata con mwswantibiotici semplici via orale e frequenti lavaggi interni senza necessitare di interventi chirurgici drenanti.
Quadri clinici
Le fistole possono interessare tutti i distretti dell'organismo e coinvolgerne praticamente tutte le strutture. Tra le più frequenti le:
• mwuamwuqfistole ano-rettali che mettono in comunicazione il mwugcanale anale o più raramente quello mwuwrettale con la cute mwvaperineale. Conseguono agli mwvqascessi ano rettali;
• mwvwfistole sacro-coccigee che mettono in comunicazione una mwwacisti pilonidale (così detta perché di solito piena di peli incarnati) posta nel sottocute di quella regione con l'esterno. Sono dovute alla ascessualizzazione della cisti; fenomeno recidivante e responsabile della molteplicità dei tragitti e degli orifizi fistolosi;
• mwwgfistole colecisto-duodenali o mwwwcolecisto-coliche in cui la colecisti, piena di calcoli ed infiammata, aderisce al mwxaduodeno o al colon e perforandosi determina la formazione di un tragitto attraverso il quale possono migrare i calcoli che saranno espulsi con le feci;
• mwxgfistole entero-enteriche, mwxwretto-vescicali, mwyaretto-vaginali ecc., quando si formano tra intestino ed intestino o tra retto e vescica o retto e mwyqvagina. Tra le cause più frequenti di queste fistole le malattie infiammatorie gravi come la mwygmalattia di Crohn o i tumori maligni o cicli di mwywradioterapia locale.
Altre volte hanno natura congenita come nel caso delle fistole esofago-bronchiali, artero-venose o delle fistole da mwzqcisti del collo o tiroidee.
Ancora possono conseguire ad eventi traumatici come nel caso di alcune fistole artero-venose. Nel caso di ferite da arma bianca penetranti in addome era possibile, nel passato, vedere le cosiddette fistole stercoracee dovute ad un meccanismo patogenetico complesso per cui l'intestino perforato rapidamente formava aderenze saldandosi alla parete addominale in cui era presente il foro d'entrata. Ciò deviava all'esterno il contenuto intestinale, fortemente settico ed inquinante, impedendo che si versasse in cavità addominale procurando una mwzwperitonite mortale. Questi casi, piuttosto frequenti per motivi bellici o per la pratica dei duelli, in un passato anche recente, almeno fino alla fine del XIX secolo, non venivano trattati perché la mancanza dell'mwaaanestesia e l'impossibilità di combattere l'mwaqinfezione rendevano impossibile e fatale ogni intervento chirurgico portato all'interno dell'addome.
Terapia
Oggi l'intervento di asportazione di una fistola, che pone vari gradi di difficoltà legati alla sede ed agli organi coinvolti, prende il nome di mwbafistolectomia; nel caso essa venga semplicemente aperta e messa mwbqa piatto si parla di mwbgfistolotomia. In alcune circostanze infine può essere richiesto alla chirurgia di creare una fistola. È il caso dell'mwbwemodialisi in cui viene creata una fistola artero-venosa che consenta l'accesso vascolare.
L'operazione è consigliata solo in alcuni casi, dato che il successo dell'operazione si attesta nel 60% per la prima operazione (la fistola si può ripresentare), ma si avvicina al 100% qualora ci si sottoponga a più interventi.
A volte risulta necessario l'utilizzo del "setone" (mwcgI tempo chirurgico), un filo che scorre nella fistola completa, in modo da garantirne una maggiore pulizia e prepararla all'operazione chirurgica (mwcwII tempo)cite-ref-2[2].
Fistola chirurgica
In soggetti mwfwnefropatici cronici, sottoposti alla terapia di mwgaemodialisi extracorporea, viene usualmente confezionata una mwgqfistola artero-venosa anastomizzando a livello del terzo medio dell'avambraccio la mwggvena cefalica con l'mwgwarteria radiale. Questa fistola è chiamata di mwhaCimino-Brescia. Tramite questo intervento, il vaso venoso si trova sottoposto alla pressione arteriosa e si dilata sensibilmente, consentendo un flusso di portata più ampia nel circuito extracorporeo e un ulteriore irrobustimento per essere punta più volte a settimana per anni.
Note
cite-note-11. ↑ mwiwmwjaLuciano Canepari, mwjqmwjgfistola, in mwjwmwkaIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwkqISBNmwkg 88-08-09344-1.
cite-note-22. ↑ mwlwmwmamwmqAscessi e fistole anorettali, su mwmgclaudiomissaglia.it mwmw(archiviato dall'mwnaurl originale il 4 novembre 2011).
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «fistola»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su fistola
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) fistula, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwow(EN) Fistula pelvic floor, su pelvicfloordigest.org.